Rotary Club Milano Cordusio

Storia del Club

La fondazione

ll Rotary Club Milano Cordusio nasce nella primavera del 1998 grazie all'idea del Distretto di fondare un nuovo Club Rotary con due caratteristiche peculiari: essere un Club anagraficamente giovane (con età media dei neo-soci attorno ai 40 anni) e ricorrere al breakfast mattutino come momento privilegiato d'incontro. Roberto Franzosi e Angelo Versienti (del RC Milano Duomo) e Alessandro Bonfanti (del RC Arese-Villoresi) furono i soci rotariani che lasciarono i loro rispettivi club per dar vita al Milano Cordusio; Achille De Tomasi e Antonio Faraone, allora soci rispettivamente del RC Milano Duomo e del RC Milano Giardini furono le personalità rotariane che si prodigarono per facilitare la nascita del nuovo Club. I neo-rotariani invitati a farne parte furono essenzialmente liberi professionisti e dirigenti aziendali abitanti a Milano e esercitanti in tale luogo la propria attività professionale. Tra i soci fondatori vi furono pure docenti universitari, imprenditori e membri della Pubblica Amministrazione. Parecchi tra i neo-soci (tra i quali Giacomo Alemani, Guglielmo Ginocchio, Valerio Lucchinetti, Massimo Valassi e Alberto Rolando) avevano fatto in precedenza l'esperienza del Rotaract.

La carta del nuovo club fu consegnata il 23 novembre 1998 nel corso di una cerimonia presso il Circolo Mozart presente l’allora Governatore del Distretto 2040 del Rotary International, Renato Ranghieri. La presidenza fu assunta interinalmente da Roberto Franzosi che fu poi eletto Presidente per il primo Anno Rotariano pieno, il 1999/2000. Fu stabilito che il club si riunisse quattro volte al mese, il 1º e 3º giovedì in breakfast presso il Bar Zucca, sito in Galleria Vittorio Emanuele II, e il 2º e 4º mercoledì in una più tradizionale riunione conviviale da tenersi presso la Villa Mozart, sita in Via Mozart 9 e già luogo privilegiato di riunione di numerosi club Rotary milanesi. Oggi i breakfast sono al Ginrosa in piazza San Babila, mentre le conviviali serali si svolgono all’Hotel dei Cavalieri Milano Duomo in Piazza Missori. I soci fondatori furono 33, di cui 3 donne. Un buon numero dei soci fondatori è ancora socio del club.

Da un evento musicale organizzato nel 2000 e grazie all'impegno di alcuni soci appassionati cultori e interpreti musicali, nel Cordusio è nata la “Cordusio Blues Band”, gruppo musicale organizzato che per molti anni si è esibita pubblicamente e gratuitamente in molte manifestazioni rotariane in tutta Italia.


I primi passi

La vita del nuovo club fu caratterizzata sin dall'inizio da un genuino entusiasmo e da un clima interno sereno e disteso. L’attività esterna, indirizzata sin dall'inizio alla collaborazione con gli operatori sociali della palestra di Via Bianchi, centro di aggregazione giovanile nel quartiere di Villapizzone, in una zona tristemente nota in quegli anni per fenomeni di malavita diffusa e di degrado sociale, riscosse l'approvazione e l'impegno generalizzato di tutti i soci.


La crescita

L'organico del club è cresciuto in modo abbastanza costante, subendo naturalmente fasi altalenanti. Oggi i soci attivi sono 40 e quelli onorari sono 2. Alcuni soci hanno lasciato il club per sopravvenuti impegni professionali ma tale numero è stato più che integrato dai nuovi arrivi, che hanno permesso altresì di ricoprire molte classifiche precedentemente assenti. 


Service

La collaborazione con la palestra di Via Bianchi rimase l’attività principale del Club sino al 2004/2005; nel 2005/2006 fu inaugurata un'importante attività di collaborazione con il CAF ONLUS, Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia in Crisi. A fianco di tali attività principali il Club collabora o ha collaborato con numerose organizzazioni umanitarie di matrice rotariana e non, importante da segnalare in tal senso la collaborazione con l'Ospedale San Raffaele per il finanziamento dell'Ospedale di Dharamsala in Tibet e, successivamente, per il progetto "Floating Hospital" in Colombia; l'appoggio a varie iniziative di sostegno e di inclusione per la popolazione immigrata quali la sartoria “Fiori all'occhiello” di Baranzate, la collaborazione con i corsi per l'alfabetizzazione femminile presso l'Istituto della Beata Vergine Addolorata di Milano e con la Fondazione Archè e l'Opera San Francesco; la collaborazione con il Madre Project per la messa a coltura di terreni agricoli alla periferia milanese.


Progetti più recenti sono:

  • “Reshaping future”, un programma pluriennale (composto da vari progetti) inteso a creare un modello rotariano integrato di risposta sistemica alla grave emarginazione, all’esclusione sociale e di lotta al grave disagio socio-economico. 
  • “Safe Heart” (AR 2024-25), supporto a équipe italiana di cardiochirurghi di consolidata professionalità e esperienza impegnata in missioni in paesi dell'Africa per svolgere interventi cardiochirurgici e formare personale sanitario medico chirurgico e paramedico locale specializzato in cardiochirurgia.

a cui si affiancano collaborazioni attive con altri Rotary/Rotaract Club del Distretto, nonché col Distretto stesso, come ad esempio:

  • sul tema della pace, la partecipazione al programma Costruttori di Pace
  • per i giovani, la partecipazione al programma RYLA (formazione dei giovani alla leadership), al Premio di Ricerca “Dott. Gabriele Corbelli”, al BORSARACT, al progetto scolastico di prevenzione alle dipendenze …
  • per l’ambiente, la partecipazione al progetto RigeneraMI e la membership ad AQUAPLUS

e campagne di fundraising dedicate a End Polio Now.


Il Rotary Club Milano Cordusio può vantare due gemellaggi con il Rotary Club Berlin International (Germania) e con il Rotary Club Nasik Grapecity (India), con i quali c’è una intensa collaborazione su progetti internazionali.


Sostegno alla Rotary Foundation

Il Club sostiene la Rotary Foundation con proprie risorse e con contribuzioni individuali.

Da maggio 2026 il Cordusio è Club Amico di Paul Harris al 100%.

Alla chiusura dell’AR 2025-2026, il Cordusio annovera fra i suoi membri:

  • 4 soci della Paul Harris Society (PHS)
  • 15 soci della Polio Plus Society (PPS)